19/01/2026 LA RABBIA di Pierpaolo Pasolini e Giovannino Guareschi, 1963
02/02/2026 —METELLO di Mauro Bolognini, 1970
16/02/2026 —FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA di Franco Zeffirelli, 1972
16/03/2026 —GRISTO SI È FERMATO AD EBOLI di Francesco Rosi, 1979
30/03/2026 SPERIAMO CHE SIA FEMMINA di Mario Monicelli, 1986
13/04/2026 LE CONSEGUENZE DELL’AMORE di Paolo Sorrentino, 2004
20/04/2026 MIA MADRE di Nanni Moretti, 2015
04/05/2026 UN MONDO A PARTE di Riccardo Milani, 2024
18/05/2026 —LE STAGIONI DEL NOSTRO AMORE di Florestano Vancini, 1966
08/06/2026 UN AMORE A ROMA di Dino Risi, 1960
Ingresso gratuito aperto a tutta la cittadinanza
Tutti film saranno proiettati alle ore 16:30 presso l’aula corsi di Libera Accademia Popolare per la terza età, presso il Centro Civico Umberto Castelli, piazza Puccini – Pieve Emanuele
Si ricorda che le attività della Libera Accademia sono sospese da Lunedì 22 Dicembre 2025 a Mercoledì 7 Gennaio 2026. Le attività riprenderanno Giovedì 8 Gennaio 2026 come da calendario. Per comunicazioni potete sempre contattarci all’indirizzo mail liberaaccademia.pieve@gmail.com o telefonicamente al n° 371 574 8306.
Il giorno 24 ottobre 2025, alle ore 18,30, presso la biblioteca comunale di Pieve Emanuele, i nostri soci Maurizio Bertoli, docente dell’Accademia, ed Angelo Paganini, webmaster dell’Accademia, presenteranno i loro romanzi.
Moderatore: Gianluca Bertani, direttore dei corsi dell’Accademia.
Letture a cura di Giuseppe Gargiulo e Cinzia Collodi, docenti dell’Accademia.
Situata a nord delle città di Brescia e Bergamo, tra il caratteristico lago d’Iseo e i ghiacciai dell’Adamello e del Cevedale, si sviluppa la Val Camonica. In essa, su un’area di circa 70 Km. appare, circa tredicimila anni fa, la prima presenza dell’uomo, ma è solo in epoca Neolitica (V-IV millennio a. C.) che l’uomo preistorico lascia le prime tracce dando origine a quella che identifichiamo come Civiltà Camuna. Lo scioglimento dei ghiacci dell’ultima glaciazione, quella di Wurm, fornisce ai nostri progenitori un valido supporto per esprimere e raccontare la loro vita quotidiana, il loro sentire religioso, la loro visione del mondo.
Il prof. Gaudenzio Ragazzi, esperto di studi Camuni, autore di pubblicazioni internazionali sul tema, ha tenuto nella nostra Accademia, un corso online nell’anno 2023 – 2024, sulle tracce della Preistoria, partendo dalla descrizione dell’ambiente naturale per arrivare alle figurazioni più diverse, talvolta rozze e forse schematiche: i famosi “pitoti” come gli abitanti di questa valle hanno da sempre definito questi strani disegni. E’ stata proprio la curiosità di conoscere dal vivo questa civiltà che ha portato un folto gruppo di noi ad inerpicarsi sulle alture di Nadro, nella Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri nell’area di Foppe di Nadro, incastonata tra le cime del monte Concarena e di Pizzo Badile, tra modesti boschetti ora radi ora fitti e tra muretti a secco che testimoniano ancora la volontà di ottenere terreni coltivabili con i terrazzamenti di un tempo. Certamente oggi, il trascorrere impietoso del tempo ha fatto sì che i pochi millimetri di cui sono composte le superfici delle figure incise sui massi, un tempo certamente più visibili, ha reso più complicata la loro visibilità e la loro lettura, nonostante l’appassionata ed esaustiva descrizione del professor Ragazzi. Orme, guerrieri con i loro scudi, oranti, figure antropomorfe sono apparse quasi per incanto, dopo l’accurata lavatura della superficie levigata : per molti è stata una scoperta!
Ma poco più a nord, a Capo di Ponte, dopo una piacevole sosta ristoratrice, un’altra presenza ci viene incontro: la piccola ma splendida chiesa di S: Siro, con le sue forme del romanico lombardo, chiare e ben leggibili nei blocchi di pietra arenaria. Alla chiesa, edificata per scelta, nella roccia (simbolo di Cristo), a strapiombo sul fiume Oglio da cui si ergono le tre absidi con snelle lesene e le piccole aperture strombate, si accede dopo aver percorso una scalinata. Un altro esempio di spiritualità è espressa anche attraverso le magnifiche sculture della lunetta sul portale, dove la figura di un grande cherubino – collegamento tra terreno e divino, passaggio dalla morte del peccato alla rinascita alla vita – ci accoglie attorniato da un’aquila e una forma serpentiforme simbolo degli inferi. Anche l’interno a tre navate ci stupisce, e nonostante le ridotte dimensioni, il suo ampio respiro e la sua luminosità, sembrano dilatare gli spazi. Gli splendidi capitelli con sirene dalla coda bifida e gli animali serpentiformi ci ricordano continuamente la lotta tra il bene e il male. Un massiccio fonte battesimale “ad immersione”, un monolito di forma cilindrica, doveva attendere i “catecumeni”che, seduti sui gradoni a sinistra dell’ingresso, sarebbero stati chiamati per nome per il loro battesimo da adulti, ad immergersi nell’acqua del fonte. Difficile non ricordare la cripta suggestiva e ancorata saldamente nella roccia, con il suo altare monolitico che affiora dal pavimento, illuminato dalle monofore intorno.
Ma sempre a Capo di Ponte, a circa due chilometri da S. Siro, ormai circondato da proprietà private di abitazioni che limitano anche la visione completa delle absidi all’esterno, troviamo ciò che rimane di un complesso monastico medievale: la chiesa di S. Salvatore. Anche qui forme romaniche a delineare la chiesa dalla facciata a due falde a capanna ingentilita da semicolonne e pilastrini e suddivisa in tre scomparti, che corrispondono alle tre navate interne. Il campanile ottagonale , alleggerito in alto da snelle bifore, termina con un tetto piramidale. L’interno della chiesa è caratterizzato dalla bellezza dei capitelli, quasi integri nelle forme decorative tratte dalla tradizione medievale: sirene, aquile e anfisbene; tutte caratterizzate da un modellato aggettante ed espressivo. La magnifica vista che si gode dall’altura, lascia percepire il campanile di S. Siro che svetta lontano, tra il verde della vegetazione. La verde e rigogliosa vegetazione infatti, sembra essere la caratteristica costante del paesaggio che ci circonda.
La nostra giornata però non si è ancora conclusa; ci attende un’altra perla della valle. Scendendo verso il fondovalle, ci rechiamo a Cerveno, un paese a 500 mt. di altitudine ad una settantina di chilometri da Brescia. Luogo ameno e raccolto, nella sua chiesa settecentesca caratterizzata da una ricca decorazione tra modanature e dorature, secondo il gusto dell’epoca, racconta la storia di artigiani anche locali che hanno fatto di questo luogo, non solo espressione di fede, ma anche di creatività e maestria artigianale. Abbiamo apprezzato infatti il Santuario della Via Crucis, un corridoio a gradini coperto, che si innesta perpendicolare alla chiesa e lungo le pareti del quale si aprono quattordici cappelle che ospitano le quattordici stazioni della Via Crucis. Ogni cappella ospita un episodio della Passione di Cristo realizzato con statue in stucco e legno, quasi a grandezza naturale, ambientate entro una studiata scenografia affrescata sulle pareti. L’attenzione ai dettagli, la descrizione e la caratterizzazione dei personaggi oltre alla resa realistica delle scene, affascina e invita alla riflessione. Certamente non è passata inosservata la numerosità delle statue, circa duecento, talvolta ristrette in uno spazio esiguo ma ugualmente interessanti per l’espressività dei tratti popolari dei personaggi e il loro abbigliamento Modelli presi dal luogo? Forse!!… ci piace pensare che nei loro volti sia possibile oggi, cogliere l’immagine di maniscalchi, fornai, contadini di allora che hanno prestato le loro fattezze per rappresentare aguzzini, saggi, re e soldati …
Così termina la nostra giornata vissuta tra testimonianze preistoriche, romaniche e barocche, incastonate in un paesaggio che, nonostante la modernità, ha saputo mantenere una sua fisionomia, appena velata dal tempo trascorso… Un’esperienza che ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica ma socializzante, senz’altro appagante e ricca di stimoli.
La Libera Accademia, con l’intervento del docente Alessandro Diano, sabato 31 maggio alle ore 15,30 presso l’aula 1 della nostra Sede in Piazza Puccini, ha organizzato un incontro relativo alla conoscenza dei contenuti dei quesiti del prossimo Referendum di giugno. Lo Statuto della Libera Accademia sottolinea il principio di “apartiticità” e ribadisce che ogni attività agisce con criteri di neutralità e oggettività soprattutto relativamente a questi temi. La Libera Accademia, quindi, intende SOLO far conoscere i CONTENUTI dei 5 quesiti su Lavoro e Cittadinanza con l’intento di svolgere un servizio per i propri associati al fine di una partecipazione e una scelta consapevole in merito.
FESTA DEI POPOLI: LO SPORT COME LINGUAGGIO UNIVERSALE sabato 24 maggio – ore 14.30 Oratorio Paolo VI – Via Strauss, Pieve Emanuele
LA VITA E’ SOGNO sabato 24 maggio – ore 21.00 Teatro Ex Centrale – Via Donizetti, Pieve Emanuele
FESTA DEI POPOLI: LE CULTURE CHE SI INCONTRANO domenica 25 maggio – ore 11.00 Piazza Puccini, Pieve Emanuele
CENTRO CIVICO: CERMONIA DI INTITOLAZIONE A UMBERTO CASTELLI domenica 25 maggio – ore 11.00 Centro Civico “Umberto Castelli” – Piazza Puccini 4, Pieve Emanuele